Maiolo: “Madri che uccidono”

Non è stato un raptus. Marisa Charrère di Aosta, ha ucciso i suoi due figli e si è uccisa narrando, seppur con poche, pochissime parole, la sua infelicità

di Giuseppe Maiolo, ladigetto.it, 17 novembre 2018

Uccidere i figli e togliersi la vita è un gesto che ti appare mostruoso, inconcepibile, innaturale e contrario all’idea che abbiamo delle madri che i figli li mettono al mondo e li fanno crescere. Allora scomodiamo la follia improvvisa e il raptus perché non crediamo possa esserci altra spiegazione se non la pazzia esplosiva, quella che non si annuncia con gesti e parole disturbate. Ma non è così. Mai. O quasi. Marisa Charrère di Aosta, ha ucciso i suoi due figli e si è uccisa narrando, seppur con poche, pochissime parole, la sua infelicità, denunciando il suo dolore e quell’incapacità di vivere che le ha tolto la forza lasciandole la disperazione.

Segue qui:

https://www.ladigetto.it/rubriche/psiche-e-dintorni/81710-bynumi-o.html

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