Ammaniti e D’Alessandro sugli adultescenti

Massimo Ammaniti, adolescenti si resta

di Davide D’Alessandro, ilfoglio.it, 23 gennaio 2019

L’ultimo libro del noto psicoanalista , con una efficace introspezione psicologica, racconta del corpo, della scoperta adolescenziale, della storia di Dora, del gruppo, dell’immancabile mondo digitale, dell’essere genitori oggi e di un rischio…

Se ricchi si nasce e si diventa, se poveri si nasce e si diventa, adolescenti si resta. È questo il rischio dietro l’angolo, di più, la sintesi brutale, ma difficilmente contestabile, dell’ultimo libro di Massimo Ammaniti, Adolescenti senza tempo, edito da Raffaello Cortina. L’analisi dello psicoanalista, professore onorario di Psicopatologia dello sviluppo presso la Facoltà di Medicina e Psicologia della “Sapienza”, parte dai dati e sono dati incontrovertibili: «L’ingresso ritardato nel mondo degli adulti diviene evidente nei Paesi del Mediterraneo, in particolare in Italia. Lo confermano gli ultimi dati forniti dall’Eurofound, la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro: il 79% dei giovani italiani fra i 18 e i 29 anni vive ancora con i genitori, mentre in Danimarca e mei Paesi Bassi le percentuali sono rispettivamente del 23 e del 33%.

Segue qui:

https://www.ilfoglio.it/filosofeggio-dunque-sono/2019/01/23/news/massimo-ammaniti-adolescenti-si-resta-234319/

Adultescenti al governo, rischi e pericoli

di Massimo Ammaniti, la Repubblica, 14 gennaio 2019 

Nel mio lavoro psicoanalitico con gli adolescenti, realizzo ogni volta che i particolari e le irrilevanze dei comportamenti giornalieri ed anche dei messaggi online sono molto più rivelatori del loro carattere  rispetto ai discorsi più costruiti ed elaborati, perché mettono in luce il modo implicito di pensare e di porsi verso gli altri. Mi è capitato di pensare che, ugualmente, il messaggio di Salvini comparso sui social, in cui cita una breve frase della canzone  Il Pescatore di Fabrizio De André, sveli il suo atteggiamento e soprattutto l’omissione del significato compassionevole della canzone, per cui la stessa compagna del cantautore è intervenuta invitandolo ad ascoltarla meglio.

E’ diventata ormai un’abitudine diffusa dei politici utilizzare la Rete per trasmettere parole, giudizi ed immagini che tradiscono sensazioni ed emozioni immediate, che saltano la corteccia cerebrale secondo l’insegnamento del famoso neurobiologo LeDoux che lavora negli Stati Uniti. E sono proprio queste comunicazioni più viscerali a suscitare il contagio virale nella rete, provocando risonanze, corti circuiti emotivi, adesioni o rifiuti che si muovono nella sequenza stimolo-risposta che non prevede un vero “processing” razionale. Questo modo di procedere ricorda inevitabilmente le impulsività e le sventatezze tipiche degli adolescenti che si fanno influenzare dal cervello emotivo attivato dagli ormoni della pubertà.

Nello scenario sociale attuale sta prendendo corpo la figura dell’adultescente, un neologismo che secondo l’Oxford Dictionary designa “ una persona di mezza età, i cui vestiti, interessi ed attività sono tipicamente associati alla cultura giovanile”. Ma cerchiamo di descrivere la figura e la mentalità degli adultescenti. Sono persone condizionate dall’apparire piuttosto che assumere responsabilità personali, alla ricerca continua di approvazioni e di like da parte degli altri che servono ad alimentare il senso grandioso di sé, che copre un’identità immatura.

Segue qui:

https://www.spiweb.it/stampa/m-ammaniti-la-repubblica-14-gennaio-2019-adultescenti-al-governo/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...