“Lessico Amoroso” con Massimo Recalcati

Quando uno studioso serio diventa un guru
di Aldo Grasso, corriere.it, 19 febbraio 2019

Quand’è che uno studioso serio e preparato decide di diventare un guru? Qual è la molla che scatta in lui e gli fa fare un salto da Lacan a Osho? Perché Massimo Recalcati è diventato una parodia di Raffaele Morelli o di Paolo Crepet? La quarta punta di «Lessico amoroso», dedicata al tema del tradimento, era facilmente risolvibile con tre canzoni: «Perdere l’amore» di Massimo Ranieri, «Perdono» di Caterina Caselli, «Triangolo» di Renato Zero (Rai3, lunedì, ore 23,10). E invece è stata tutta un’infarcitura di paroloni, di rapporti diadici, di Proust, di Barthes, di sottotesti alberoniani («la verità scabrosa del discorso amoroso»), di sequenze di Gabriele Muccino o di Pasolini.

Segue qui

https://www.corriere.it/spettacoli/19_febbraio_19/lessico-amoroso-massimo-recalcati-scia-osho-9e8868a2-3454-11e9-a0cc-9d1fdf09d884_amp.html

Lessico amoroso, Recalcati e la psiconalisi in TV. Dialogo con Sarantis Thanopulos

di Redazione, psychiatryonline.it, 19 febbraio 2019

PSYCHIATRY ON LINE ITALIA: La prima domanda riguarda la possibilità e l’importanza di fare divulgazione psicoanalitica attraverso mezzi di comunicazione di massa. Vi sono esempi famosi nel passato come la pluriennale serie radiofonica di Winnicott per la BBC. Come dovrebbe essere fatta per te una buona divulgazione in psicoanalisi? Come deve svolgere un ruolo di tal fatta uno psicoanalista anche tenendo conto dei suoi pazienti che sicuramente lo vedono.

SARANTIS THANOPULOS: Usare i mezzi di comunicazione di massa per diffondere la cultura e il sapere è cosa giusta e necessaria. Winnicott ha fatto un uso della BBC radio esemplare. Coniugando divulgazione e informazione di alto livello, con uno stile che metteva accuratamente se stesso come persona sullo sfondo. Ha adoperato un linguaggio insieme chiaro e rigoroso. Penso che lo psicoanalista che è presente nel campo dei mezzi di informazione/comunicazione deve essere particolarmente attento a non cadere nella seduzione, nella predicazione e nella retorica. Inoltre, la modalità della rubrica, dell’intervista, della conversazione, del dialogo, del confronto con altri punti di vista e saperi, è più adatta della “lezione” al discorso psicoanalitico, per sua natura restio all’indottrinamento.
Il mio personale modo di gestire gli interventi “pubblici” -certo facilitato dal fatto che collaboro con il Manifesto, già di per sé un giornale molto attento alla riflessione- è quello di parlare per ogni argomento di cui mi occupo come se, in qualche modo, lo affrontassi per la prima volta. Dando loro, per come mi riesce, una forma sperimentale, insatura, con l’ambizione di facilitare la dislocazione dello sguardo. Tutto sommato sostituirei la divulgazione con un’informazione che cerca di costruire con forme semplici e solide la complessità, che non illude i suoi interlocutori di poter comprendere ciò che leggono, ascoltano senza alcun sforzo e impegno da parte loro. Come diceva Marx nella prefazione dell’edizione francese del Capitale (1872): “Non c’è via maestra alla scienza”. Possono, affermava, raggiungerne le sue “vette luminose” coloro che non temono la salita faticosa dei suoi ripidi sentieri.
Lo psicoanalista, come chiunque si dedica al sapere, deve dischiudere prospettive insolite, incuriosire, “pungere”, incoraggiare a ascoltare, leggere, sedimentare i propri desideri e sentimenti, riflettere. Mai offrire cibo precotto. Se segue questa strada, se non resta impigliato, e stritolato, nella logica dello spettacolo, allora i suoi pazienti lo possono valutare in sintonia con come già lo conoscono, cioè come persona mediamente, umanamente, appassionata e viva, dotata di conoscenze e di un modo suo di pensare e di sentire, che non vuole imporre a nessuno, e di cui, proprio per questo, possono fare l’uso che vogliono. Non fanno l’analisi con un automa.

Segue qui:

http://www.psychiatryonline.it/node/7874?fbclid=IwAR2y97FDa4n1tcfpzyQnZFaBsjHc5Ur91o0o40XLXVWT4d6Nn31BFvp6fsI

Frammenti di un populismo amoroso

di Sarantis Thanopulos, ilmanifesto.it, 15 febbraio 2019

Il primo fa appello al “peggio di noi”: all’eccitazione che sostituisce il sentire, all’azione impulsiva/compulsiva che sostituisce il pensare. Il secondo, mira alla banalità del bene: l’estetica dei pensieri “corretti” e “dotti”. Una messa in scena delle parole che incide decorativamente la superficie e lascia dormire la profondità. Questo populismo compiace il desiderio di coltivare visuali e interessi originali, promettendogli un accesso al sapere facile, e lo inganna perché gli preclude l’incertezza, l’esitazione, il dubbio. Offre pensieri confezionati, adatti alle citazioni “usa e getta”, buone per tutte le occasioni propizie. Crea la falsa convinzione di avere accesso a un vivere complesso, senza fatica e senza apprendere.

Massimo Recalcati, psicoanalista di ispirazione lacaniana, si è costruito nel tempo, affrancandosi dal confronto con i suoi colleghi, un profilo di populista mediatico di successo. Rai3 ha messo in onda sette suoi monologhi sul “lessico amoroso” che seguono l’idea, di cui Socrate si burlò, di una sapienza scorrente da chi n’è più pieno a chi n’è più vuoto. In essi si viene a conoscenza di una grande contraddizione nel campo dell’amore: “bruciare o durare”? Il grande sogno degli innamorati, il fuoco d’amore che arde per sempre (perché la materia che l’alimenta resta disponibile), diventa un dilemma miserabile: “fuoco di paglia” (le grandi fiamme che non fanno calore, avrebbe detto Polonio) o insieme a vita senza passione?

Segue qui:

https://ilmanifesto.it/frammenti-di-un-populismo-amoroso/

Lessico amoroso. Recalcati: respirare l’amore in famiglia insegna l’amore nella vita

Lo psicoanalista e scrittore: “Il Vangelo insegna alla psicoanalisi il valore insostituibile della fede. È la fede che salva, nutre la forza del desiderio senza la quale la vita appassisce”

di Massimo Calvi, avvenire.it, 14 febbraio 2019

«Ho capito in un secondo che tu da me volevi solo soldi» canta Mahmood, il vincitore di Sanremo 2019. «Se solamente Dio inventasse delle nuove parole potrei dirti che…», si ascolta nella canzone di Ultimo, il secondo classificato. Se l’amore in musica è questo, forse c’è un problema di alfabetizzazione. Massimo Recalcati, psicoanalista e scrittore, a febbraio ha iniziato a condurre su Rai 3, il lunedì sera, Lessico amoroso, viaggio in sette puntate nelle tappe fondamentali del rapporto d’amore. La domanda viene da sé.

Perché improvvisamente abbiamo bisogno di ricostruire un lessico sull’amore?

Perché non sappiamo più parlare d’amore. Come se la retorica stile Twitter da una parte e il cinismo materialistico dall’altra avessero spezzato le gambe alla lingua poetica dell’amore. Aggiungiamo la sentenza delle neuroscienze che vorrebbero ridurre l’amore a scosse biochimiche del cervello destinate fatalmente a esaurirsi col passare del tempo. Aggiungiamo anche il neo-libertinismo del nostro tempo che vorrebbe rendere risibile il “per sempre” dell’amore. Abbiamo bisogno di ricostruire un lessico amoroso che ci indichi che le ragioni del cuore hanno un peso senza il quale la vita umana appare mutilata. Il nostro tempo sputa sulla promessa di eternità che si ripete in ogni amore. Preferisce il disincanto che riduce l’amore al sesso o al cosiddetto poliamore. Bisognerebbe rileggere i poeti per ritrovare le parole più profonde dell’amore. Quel «duro desiderio di durare», come diceva Paul Éluard, in cui consiste la promessa coraggiosa degli amanti.

Segue qui:

https://www.avvenire.it/agora/pagine/recalcati-il-cuore-sa-pesare-le-parole

Lessico Amoroso, su Rai 3 le nuove puntate con Massimo Recalcati: ecco quando

Rai3 dà spazio a sette nuove puntate con Massimo Recalcati: data e orario di messa in onda di Lessico Amoroso

di Raffaele Di Santo, 22 gennaio 2019

Ci risiamo. Rai3 dà di nuovo spazio al noto psicoanalista Massimo Recalcati, affidandogli nuove puntate, tutte in onda il lunedì sera in seconda serata – anche in live streaming su: http://www.raiplay.it/dirette/rai3 -, già a partire da lunedì 28 gennaio 2019. L’altra buona notizia è che, rispetto alla prima serie Lessico Famigliare, formata da La Madre, Il Padre, Il Figlio e La Scuola e già trasmessa maggio e giugno 2018, le puntate di Lessico Amoroso, questo il nuovo titolo scelto da RaiTre, aumentano da quattro a sette. E come rivela Recalcati in persona, i nuovi episodi in arrivo in tv hanno come tema centrale “il lessico dell’amore, dei suoi tempi e delle sue scelte“. Lo scrive su Facebook il diretto interessato, annunciando l’atteso appuntamento tv 2019 “a base di Lacan”.

Segue qui:

https://www.superguidatv.it/lessico-amoroso-su-rai-3-le-nuove-puntate-con-massimo-recalcati-ecco-quando/

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