“Lessico Amoroso” con Massimo Recalcati

Frammenti di un discorso amoroso (e televisivo) riuniti da Recalcati

“Mantieni il bacio”, il nuovo saggio dello psicoanalista con le “lezioni” portate in tv

di Natalia Aspesi, repubblica.it, 24 marzo 2019

Se si leggono le parole che Massimo Recalcati dedica all’amore, ci si innamora: non necessariamente di lui, che tanto non ricambierebbe per via della deontologia professionale e di una moglie amatissima a cui è fedele; ma proprio dell’amore amore. Di cui c’è un eccessivo bisogno che mette di cattivo umore anche quando si è innamorati e amati. Insomma non basta mai, che ci sia o non ci sia. Sulla copertina del suo nuovo libro, Mantieni il bacio (Feltrinelli), c’è un fotogramma di Io ti salverò di Alfred Hitchcock (1945), roba da cinefili incalliti: due star del cinema in bianco e nero sono sedute una di fronte all’altro, guardandosi negli occhi come è indispensabile per innamorarsi, mano nella mano come richiede un primo casto contatto fisico, la bella psichiatra Ingrid Bergman e il bello psicoanalista Gregory Peck. Sarebbe interessante sapere perché Recalcati abbia scelto questo film di Hitchcock, in cui la psichiatra, deturpata da un mostruoso cappellino d’epoca, si innamora ricambiata dello psicoanalista, molto affascinante malgrado l’antica pettinatura, che però si rivela essere un impostore fuori di testa e forse assassino. Poi naturalmente la verità e l’amore trionfano, ma insomma si tratta pur sempre di un simpatico scherzo che l’autore del libro fa a sé stesso, alla sua professione e naturalmente ai lettori. Credo per la maggior parte lettrici.

Segue qui:

https://www.massimorecalcati.it/images/NATALIA_ASPESI.pdf?fbclid=IwAR0M596G2TEW63Gxp0Mip7z1gzMO6_rLenOPIcpWGV6DHtyhvmU5bgBqQEI

https://rep.repubblica.it/pwa/generale/2019/03/24/news/sss-222415174/

Recalcati: l’amore (come la famiglia e la fede) non è mai banale

I testi inediti della trasmissione tv “Lessico Amoroso” sono raccolti in un libro dello psicoanalista: “Mantieni il bacio”, per raccontare la bellezza e la poesia della durata di un rapporto

di Massimo Calvi, avvenire.it, 21 marzo 2019

Da Omero a Roberto Benigni il salto può essere enorme, non se l’argomento è l’amore e il modo il cui le persone ne imparano a conoscere la poesia nel quotidiano. Lo psicoanalista Massimo Recalcati ci ha provato, con la trasmissione “Lessico Amoroso”, sette appuntamenti andati in onda su Rai3 da febbraio a metà marzo. I testi inediti sono ora raccolti in un saggio, “Mantieni il bacio – lezioni brevi sull’amore” (Feltrinelli, 125 pagine, 14 euro) che ripropone il senso di un percorso televisivo coraggioso e dai contenuti spesso in controtendenza rispetto al pensiero comune.
Qual è stata la vera novità di “Lessico Amoroso”: aver parlato d’amore in tv con un linguaggio originale o aver tenuto sette lezioni di psicoanalisi?
Andare in direzione contraria allo spirito dei tempi che riduce la promessa dell’amore al consumismo del poliamore, al neolibertismo o, e non so cosa è peggio, allo scientismo che dissolve la poesia di cui invece ogni amore ha il diritto a nutrirsi nella meccanica degli organi sessuali. C’ è più forza e più coraggio, c’è molta più sovversione nella promessa di eternità degli amanti che nel passare da un corpo all’altro come se i corpi fossero semplici merci destinate a esaurire i loro servizi e a essere sostituite. Oppure nel pensare che la sessualità si riduca agli apparati riproduttori e alle loro esigenze. Credo di aver contribuito a fare educazione sentimentale senza però fare del moralismo. Ho provato a mostrare che quando l’amore si unisce al desiderio è più ricco, più generativo, più potente di un desiderio che, invocando la propria falsa libertà, non sa più legarsi alla bellezza della promessa.

Segue qui:

https://www.avvenire.it/agora/pagine/recalcati-l-amore-come-la-famiglia-non-e-mai-banale

 

Massimo Recalcati, l’amore tra libro e tv

di Davide D’Alessandro, il foglio.it, 9 marzo 2019

In altro loco ho scritto un articolo per dire che leggo Recalcati ma non lo vedo. Nel senso che sono assiduo lettore del Recalcati studioso di Lacan, del Recalcati autore di libri intelligenti (penso a L’ora di lezione, che mi ha stimolato una efficace …lezione con docenti molto appassionati), mentre aborrrrro, avrebbe detto il Mughini di un tempo, lo psicoanalista in televisione, mi rifiuto di vederlo, poiché ritengo che la psicoanalisi, come la filosofia, non si presti all’immagine, rischiando di tramutare in applauso fragoroso, sotto luci psichedeliche, ciò che deve restare intimo, ricerca interiore e solitaria. Poi, Recalcati mi ha scritto un messaggio garbato per invitarmi a vedere le trasmissioni. L’ho fatto volentieri, recuperandole su RaiPlay, dopo aver seguito il dibattito scatenato dalla sua “apparizione” e dopo aver letto persino Aldo Grasso che, sul Corriere, si è chiesto: «Quando uno studioso serio e preparato decide di diventare guru?».

Segue qui:

https://www.ilfoglio.it/filosofeggio-dunque-sono/2019/03/09/news/massimo-recalcati-lamore-tra-libro-e-tv-242262/amp/

Lessici amorosi al tempo del capitalismo

di Cristina Guarnieri, 4 marzo 2019, huffingtonpost.it

Dalla vetrina di un negozio su via Salaria a Roma spunta una lavagna che recita: «Il tempo, lʼamore e la fame possono modificare lʼorario del negozio». Questa scritta mi è parsa subito un atto di resistenza civile contro una società asservita al mercato, alle impietose leggi della redditività, che cerca di disciplinare i nostri corpi abolendone le peculiarità, piegandoli al lavoro, obbligandoli a posture universali. A stare, per esempio, tutto il giorno davanti a un computer, rinserrati in edifici di cemento, inchiodati a una sedia, fissati allʼimmobilità. In questa nostra epoca che riduce il soggetto a mera funzionalità, che valuta ogni singolo essere umano sulla base del successo delle proprie prestazioni e della propria conformità agli imperativi consumistici del dio mercato («produci!», «godi!», «acquista!»), può suonare persino sovversiva la voce di qualcuno che suggerisce un tempo altro, scandito non dal ritmo implacabile della produzione, ma da quello più singolare del corpo e della sua fame, dellʼevento amoroso o dellʼirruzione di atmosfere imprevedibili. Lʼimprevedibilità è infatti la grande bandita del nostro tempo. Non per caso, forse, questʼepoca spinge così concitatamente verso le rotte della robotizzazione.

Segue qui:

https://www.huffingtonpost.it/cristina-guarnieri/lessici-amorosi-al-tempo-del-capitalismo_a_23683043/

Quando uno studioso serio diventa un guru

di Aldo Grasso, corriere.it, 19 febbraio 2019

Quand’è che uno studioso serio e preparato decide di diventare un guru? Qual è la molla che scatta in lui e gli fa fare un salto da Lacan a Osho? Perché Massimo Recalcati è diventato una parodia di Raffaele Morelli o di Paolo Crepet? La quarta punta di «Lessico amoroso», dedicata al tema del tradimento, era facilmente risolvibile con tre canzoni: «Perdere l’amore» di Massimo Ranieri, «Perdono» di Caterina Caselli, «Triangolo» di Renato Zero (Rai3, lunedì, ore 23,10). E invece è stata tutta un’infarcitura di paroloni, di rapporti diadici, di Proust, di Barthes, di sottotesti alberoniani («la verità scabrosa del discorso amoroso»), di sequenze di Gabriele Muccino o di Pasolini.

Segue qui:

https://www.corriere.it/spettacoli/19_febbraio_19/lessico-amoroso-massimo-recalcati-scia-osho-9e8868a2-3454-11e9-a0cc-9d1fdf09d884_amp.html

Lessico amoroso, Recalcati e la psiconalisi in TV. Dialogo con Sarantis Thanopulos

di Redazione, psychiatryonline.it, 19 febbraio 2019

PSYCHIATRY ON LINE ITALIA: La prima domanda riguarda la possibilità e l’importanza di fare divulgazione psicoanalitica attraverso mezzi di comunicazione di massa. Vi sono esempi famosi nel passato come la pluriennale serie radiofonica di Winnicott per la BBC. Come dovrebbe essere fatta per te una buona divulgazione in psicoanalisi? Come deve svolgere un ruolo di tal fatta uno psicoanalista anche tenendo conto dei suoi pazienti che sicuramente lo vedono.

SARANTIS THANOPULOS: Usare i mezzi di comunicazione di massa per diffondere la cultura e il sapere è cosa giusta e necessaria. Winnicott ha fatto un uso della BBC radio esemplare. Coniugando divulgazione e informazione di alto livello, con uno stile che metteva accuratamente se stesso come persona sullo sfondo. Ha adoperato un linguaggio insieme chiaro e rigoroso. Penso che lo psicoanalista che è presente nel campo dei mezzi di informazione/comunicazione deve essere particolarmente attento a non cadere nella seduzione, nella predicazione e nella retorica. Inoltre, la modalità della rubrica, dell’intervista, della conversazione, del dialogo, del confronto con altri punti di vista e saperi, è più adatta della “lezione” al discorso psicoanalitico, per sua natura restio all’indottrinamento.
Il mio personale modo di gestire gli interventi “pubblici” -certo facilitato dal fatto che collaboro con il Manifesto, già di per sé un giornale molto attento alla riflessione- è quello di parlare per ogni argomento di cui mi occupo come se, in qualche modo, lo affrontassi per la prima volta. Dando loro, per come mi riesce, una forma sperimentale, insatura, con l’ambizione di facilitare la dislocazione dello sguardo. Tutto sommato sostituirei la divulgazione con un’informazione che cerca di costruire con forme semplici e solide la complessità, che non illude i suoi interlocutori di poter comprendere ciò che leggono, ascoltano senza alcun sforzo e impegno da parte loro. Come diceva Marx nella prefazione dell’edizione francese del Capitale (1872): “Non c’è via maestra alla scienza”. Possono, affermava, raggiungerne le sue “vette luminose” coloro che non temono la salita faticosa dei suoi ripidi sentieri.
Lo psicoanalista, come chiunque si dedica al sapere, deve dischiudere prospettive insolite, incuriosire, “pungere”, incoraggiare a ascoltare, leggere, sedimentare i propri desideri e sentimenti, riflettere. Mai offrire cibo precotto. Se segue questa strada, se non resta impigliato, e stritolato, nella logica dello spettacolo, allora i suoi pazienti lo possono valutare in sintonia con come già lo conoscono, cioè come persona mediamente, umanamente, appassionata e viva, dotata di conoscenze e di un modo suo di pensare e di sentire, che non vuole imporre a nessuno, e di cui, proprio per questo, possono fare l’uso che vogliono. Non fanno l’analisi con un automa.

Segue qui:

http://www.psychiatryonline.it/node/7874?fbclid=IwAR2y97FDa4n1tcfpzyQnZFaBsjHc5Ur91o0o40XLXVWT4d6Nn31BFvp6fsI

Frammenti di un populismo amoroso

di Sarantis Thanopulos, ilmanifesto.it, 15 febbraio 2019

Il primo fa appello al “peggio di noi”: all’eccitazione che sostituisce il sentire, all’azione impulsiva/compulsiva che sostituisce il pensare. Il secondo, mira alla banalità del bene: l’estetica dei pensieri “corretti” e “dotti”. Una messa in scena delle parole che incide decorativamente la superficie e lascia dormire la profondità. Questo populismo compiace il desiderio di coltivare visuali e interessi originali, promettendogli un accesso al sapere facile, e lo inganna perché gli preclude l’incertezza, l’esitazione, il dubbio. Offre pensieri confezionati, adatti alle citazioni “usa e getta”, buone per tutte le occasioni propizie. Crea la falsa convinzione di avere accesso a un vivere complesso, senza fatica e senza apprendere.

Massimo Recalcati, psicoanalista di ispirazione lacaniana, si è costruito nel tempo, affrancandosi dal confronto con i suoi colleghi, un profilo di populista mediatico di successo. Rai3 ha messo in onda sette suoi monologhi sul “lessico amoroso” che seguono l’idea, di cui Socrate si burlò, di una sapienza scorrente da chi n’è più pieno a chi n’è più vuoto. In essi si viene a conoscenza di una grande contraddizione nel campo dell’amore: “bruciare o durare”? Il grande sogno degli innamorati, il fuoco d’amore che arde per sempre (perché la materia che l’alimenta resta disponibile), diventa un dilemma miserabile: “fuoco di paglia” (le grandi fiamme che non fanno calore, avrebbe detto Polonio) o insieme a vita senza passione?

Segue qui:

https://ilmanifesto.it/frammenti-di-un-populismo-amoroso/

Lessico amoroso. Recalcati: respirare l’amore in famiglia insegna l’amore nella vita

Lo psicoanalista e scrittore: “Il Vangelo insegna alla psicoanalisi il valore insostituibile della fede. È la fede che salva, nutre la forza del desiderio senza la quale la vita appassisce”

di Massimo Calvi, avvenire.it, 14 febbraio 2019

«Ho capito in un secondo che tu da me volevi solo soldi» canta Mahmood, il vincitore di Sanremo 2019. «Se solamente Dio inventasse delle nuove parole potrei dirti che…», si ascolta nella canzone di Ultimo, il secondo classificato. Se l’amore in musica è questo, forse c’è un problema di alfabetizzazione. Massimo Recalcati, psicoanalista e scrittore, a febbraio ha iniziato a condurre su Rai 3, il lunedì sera, Lessico amoroso, viaggio in sette puntate nelle tappe fondamentali del rapporto d’amore. La domanda viene da sé.

Perché improvvisamente abbiamo bisogno di ricostruire un lessico sull’amore?

Perché non sappiamo più parlare d’amore. Come se la retorica stile Twitter da una parte e il cinismo materialistico dall’altra avessero spezzato le gambe alla lingua poetica dell’amore. Aggiungiamo la sentenza delle neuroscienze che vorrebbero ridurre l’amore a scosse biochimiche del cervello destinate fatalmente a esaurirsi col passare del tempo. Aggiungiamo anche il neo-libertinismo del nostro tempo che vorrebbe rendere risibile il “per sempre” dell’amore. Abbiamo bisogno di ricostruire un lessico amoroso che ci indichi che le ragioni del cuore hanno un peso senza il quale la vita umana appare mutilata. Il nostro tempo sputa sulla promessa di eternità che si ripete in ogni amore. Preferisce il disincanto che riduce l’amore al sesso o al cosiddetto poliamore. Bisognerebbe rileggere i poeti per ritrovare le parole più profonde dell’amore. Quel «duro desiderio di durare», come diceva Paul Éluard, in cui consiste la promessa coraggiosa degli amanti.

Segue qui:

https://www.avvenire.it/agora/pagine/recalcati-il-cuore-sa-pesare-le-parole

Lessico Amoroso, su Rai 3 le nuove puntate con Massimo Recalcati: ecco quando

Rai3 dà spazio a sette nuove puntate con Massimo Recalcati: data e orario di messa in onda di Lessico Amoroso

di Raffaele Di Santo, 22 gennaio 2019

Ci risiamo. Rai3 dà di nuovo spazio al noto psicoanalista Massimo Recalcati, affidandogli nuove puntate, tutte in onda il lunedì sera in seconda serata – anche in live streaming su: http://www.raiplay.it/dirette/rai3 -, già a partire da lunedì 28 gennaio 2019. L’altra buona notizia è che, rispetto alla prima serie Lessico Famigliare, formata da La Madre, Il Padre, Il Figlio e La Scuola e già trasmessa maggio e giugno 2018, le puntate di Lessico Amoroso, questo il nuovo titolo scelto da RaiTre, aumentano da quattro a sette. E come rivela Recalcati in persona, i nuovi episodi in arrivo in tv hanno come tema centrale “il lessico dell’amore, dei suoi tempi e delle sue scelte“. Lo scrive su Facebook il diretto interessato, annunciando l’atteso appuntamento tv 2019 “a base di Lacan”.

Segue qui:

https://www.superguidatv.it/lessico-amoroso-su-rai-3-le-nuove-puntate-con-massimo-recalcati-ecco-quando/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...