Thanopulos, Pascarelli: “L’’arancia a orologeria’ e la poesia”

di Sarantis Thanopulos, Pietro Pascarelli, il manifesto, 27 giugno 2020

Pietro Pascarelli: “Il concetto di “arancia a orologeria”, dal titolo del romanzo Aclockworkorange di Anthony Burgess, indica uno strano ibrido a metà strada fra il biologico e l’inorganico, un qualcosa non privo di una possibilità di essere animato, ma solo nel senso di essere attraversato e messo in moto da una forza a lui estranea e indipendente.  Vedo in questo qualcosa non propriamente vivo e non propriamente morto, ma avido di vita, non tanto o non solo un automa nella forma di un’inedita chimera, ma l’emblema stesso del mondo e del suo governo che furono umani, nell’inquietante commistione fra il frutto naturale della vita dalla fresca immagine (l’arancia) con un dispositivo meccanico dispotico che incombe sulla vita e sull’organico, assorbe e impiega nel consumo energia (vita) altrui.

Segue qui:

http://www.psychiatryonline.it/node/8766

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