Urbinati: “Liliana Segre, ‘Jeanine ti voglio bene’: frasi che guariscono”

Liliana Segre ha tenuto ad Arezzo l’ultima testimonianza pubblica. Ricordando il drammatico epilogo dell’amicizia con Jeanine nel campo di concentramento

di Carla Urbinati, ilsussidiario.net, 13 ottobre 2020

Liliana Segre ha tenuto ad Arezzo l’ultima – speriamo non sia così – testimonianza pubblica, raccontando ancora una volta la sua avventura umana di andata e ritorno dall’inferno. La sua è la storia di una ragazzina che a otto anni viene costretta a confrontarsi con l’espulsione da scuola e l’abbandono da parte delle compagne: “solo due continuarono a venire a giocare con me”. “Mi dissero che non potevo andare a scuola perché ero ebrea, ed io non capivo cosa significasse la parola ebrea, era la prima volta che la sentivo”. Così la Segre racconta l’inizio della sua odissea nel docufilm di Neri Marcorè I figli del destino, andato in onda su Rai1 lo scorso 23 gennaio. Fallita la fuga in Svizzera, Liliana e il padre furono imprigionati a Torino. Qui, dopo i tremendi interrogatori, l’uomo tornava in cella disperato come un bambino. Lei lo accoglieva allora come una madre, una sorella, mentre con passi da gigante si allontanava dai suoi 10 anni.

Segue qui:

https://www.ilsussidiario.net/news/letture-liliana-segre-jeanine-ti-voglio-bene-frasi-che-guariscono/2080441/

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