Maiolo: “La lunga paura e la strada che cura”

Abbiamo la necessità di resistere e accettare che tra la paura e il desiderio c’è una linea diretta di congiunzione e che la tensione non va eliminata

di Giuseppe Maiolo, ladigetto.it, 27 dicembre 2020

Un lungo anno di paura, verrebbe da dire. O meglio, abbiamo attraversato un interminabile tempo di angoscia che non si è ancora concluso. Perché non si tratta solo di paura che è reazione di difesa a qualcosa di conosciuto, ma di fare i conti con l’indeterminato e l’invisibile. È questo il turbamento che stiamo vivendo.
Il confronto con il lato oscuro del «male». Con il suo aspetto negato e rimosso. Chiamiamola pure «paura» per semplicità, ma un’emozione primordiale e antica, indefinibile a parole. È un «sentire particolare», diceva Zygmunt Bauman nel libro Paura liquida che lui chiama sindrome del Titanic fatta del terrore provato dai passeggeri quando avvertono la minaccia di un pavimento che da lì a poco può venire a mancare sotto i loro piedi. È «l’irruzione del possibile nell’impossibile» che genera l’angoscia, il verificarsi di qualcosa mai immaginato e la sensazione che non vi sia nulla a sorreggere mentre si scivola nel nulla senza appigli.
Credo che molti abbiano provato questo totale svuotamento e al contempo il disorientamento tipico del labirinto.

Segue qui:

https://www.ladigetto.it/rubriche/psiche-e-dintorni/106015-la-lunga-paura-e-la-strada-che-cura-%E2%80%93-di-g.-maiolo%2C-psicoanalista.html

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...