Gelosia, il delirio del prediletto sulla soglia della ragione

Curata da Riccardo Galiani e Stefania Napolitano, una antologia di importanti contributi all’analisi di quel genere di rivalità la cui manifestazione patologica ha come emblema il personaggio di Iago: da Alpes

di Franco Lolli, il manifesto.it, 14 febbraio 2021

Manca, nella lingua italiana, un corrispettivo del verbo francese affecter, la cui potenza espressiva sta nel contenere in sé tanto la radice linguistica del termine affectus quanto, grazie ai suoi diversi significati (influenzare, compromettere, colpire, incidere, ammalare), le sue conseguenze sugli esseri umani. Nella nostra lingua, la parola ‘affetto’ può essere intesa sia come sinonimo di buon sentimento (di tenerezza, di amore), sia come sinonimo di «malato» (colpito, impressionato). Nell’ambivalenza delle loro manifestazioni, gli affetti determinano le vite e ne orientano i destini, fino al punto – in non pochi casi – di devastarle. Fra questi, la gelosia, ha un ruolo particolare: non a caso, Riccardo Galiani e Stefania Napolitano, curatori dell’importante volume collettaneo La gelosia, scrivono nel sottotitolo Profili di un affetto fondamentale (Alpes edizioni, pp. 229, € 23,00). Sin dalle sue origini, la storia della psicoanalisi è stata segnata da vicende di rivalità, competizione e gelosia così violente da spingere Sigmund Freud, in una lettera indirizzata a Georg Groddeck, a definire il gruppo degli psicoanalisti che si erano formati sotto il suo insegnamento una ‘banda’, un’orda selvaggia.

Segue qui:

https://ilmanifesto.it/gelosia-il-delirio-del-prediletto-sulla-soglia-della-ragione/

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