Campagner: “Freud e la guerra: per evitarla il segreto è nel Mosè di Michelangelo”

Nel suo carteggio con Einstein, Freud individua il paradigma del conflitto nella guerra interiore tra es, io e super-io

di Luigi Campagner, ilsussidiario.net, 20 giugno 2022

Perché la Guerra? di Sigmund Freud e Albert Einstein del 1932 è stato uno dei testi più citati all’inizio della guerra di occupazione russo-ucraina. Il piccolo libro riprendeva a distanza di 17anni altri due brevi contributi di Freud: Considerazioni attuali sulla guerra e sulla morte e Caducità, entrambi del 1915. Nessuno di essi aveva potuto abbreviare la Prima guerra mondiale né scongiurare la seconda e circa il potere taumaturgico della loro riattualizzazione in merito alla guerra russo-ucraina è legittimo nutrire più di un dubbio. Salvo ricorrere alla psicoanalisi per un supplemento di comprensione, partendo quindi dal sospetto (fondato) che in fondo si tratti di un delirio, come ha di recente sostenuto Sergio Benvenuto – esperto di psicoanalisi e di questioni russo-ucraine- in una conferenza promossa dalla Società Amici del Pensiero – S. Freud, fondata da Giacomo B. Contri. Delirio della Grande Russia, nel quale i russi sono però in buona compagnia con americani e cinesi: fare di nuovo grande l’America e la Cina.

Segue qui:

https://www.ilsussidiario.net/news/letture-freud-e-la-guerra-per-evitarla-il-segreto-e-nel-mose-di-michelangelo/2361489/

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