Buongiorno con i ponti italiani

da repubblica.it e Skyscanner

Viaggio in Italia: la selezione dei 30 ponti più belli

Ponte dei Saraceni-Adrano, Centrupe, Sicilia


 
Viaggio in Italia: la selezione dei 30 ponti più belli

Ponte Scaligero di Castelvecchio, Verona


 
Viaggio in Italia: la selezione dei 30 ponti più belli

Ponte della Maddalena-Bagni di Lucca, Toscana


 
Viaggio in Italia: la selezione dei 30 ponti più belli

Ponte Gobbo-Bobbio, Emilia Romagna


 
Viaggio in Italia: la selezione dei 30 ponti più belli

Ponte di Dolceacqua-Imperia, Liguria


 
Viaggio in Italia: la selezione dei 30 ponti più belli

Ponte del Diavolo-Cividale, Friuli Venezia Giulia


 
Viaggio in Italia: la selezione dei 30 ponti più belli

il Ponte di Fermignano, Marche

http://www.repubblica.it/ambiente/2015/01/22/foto/ponti-105512506/#1

Buona serata con Manet e Szymborska

Édouard Manet, Un Bar aux Folies-Bergère, 1882, Courtauld Institute of Art, Londra

Accanto a un Bicchiere di Vino 

Con uno sguardo mi ha resa più bella,
e io questa bellezza l’ho fatta mia.
Felice, ho inghiottito una stella.
Ho lasciato che mi immaginasse…
a somiglianza del mio riflesso
nei suoi occhi. Io ballo, io ballo
nel battito di ali improvvise.
Il tavolo è tavolo, il vino è vino
nel bicchiere che è un bicchiere
e sta lì dritto sul tavolo.
Io invece sono immaginaria,
incredibilmente immaginaria,
immaginaria fino al midollo.
Gli parlo di tutto ciò che vuole:
delle formiche morenti d’amore
sotto la costellazione del soffione.
Gli giuro che una rosa bianca,
se viene spruzzata di vino, canta.
Mi metto a ridere, inclino il capo
con prudenza, come per controllare
un’invenzione. E ballo, ballo
nella pelle stupita, nell’abbraccio
che mi crea.
Eva dalla costola, Venere dall’onda,
Minerva dalla testa di Giove
erano più reali.
Quando lui non mi guarda,
cerco la mia immagine
sul muro. E vedo solo

un chiodo, senza il quadro.

Wisława Szymborska (dalla raccolta Sale)

Buongiorno con la Street Art e i libri

da arte.rai.it

Realizzate sui muri di scuole, librerie, biblioteche o semplicemente per le vie della città, queste opere di street art dal mondo arrivano dritte al cuore di chi ha fatto della lettura (e dell’istruzione) una missione di vita.

Opera di street art della città di San Pietroburgo

Questa è la meravigliosa facciata della Biblioteca comunale di Lione, in Francia

Un’opera spettacolare, questo murale con installazione realizzato da Bill Weber a Jackson Square, San Francisco

Questa una scultura è alta 10 metri: una gigantesca libreria con volumi in ceramica, realizzata ad Amsterdam

Questa coloratissima opera di street art si trova a Francoforte, ma è stata firmata dall’artista brasiliano Tinho

L’opera è dello street artist russo Andreyante AO

Questa simpatica opera si trovas a Chicago, ed è stata realizzata dal collettivo Pawn Works

Per le altre immagini: 

http://www.arte.rai.it/gallery-refresh/33-opere-di-street-art-per-chi-ama-la-letteratura/709/0/default.aspx#header

Buongiorno con la metro di Parigi… presa in parola

da corriere.it
Ogni fermata della metro, un gioco di parole. Ecco il progetto «Métropolisson» dell’artista francese Janol Apin: un viaggio sotterraneo dove, spiega sulla sua pagina Facebook, «l’immagine e il testo si incontrano».

Abbesses (badesse in francese)

I tre moschettieri alla stazione Alexandre Dumas

Anvers ribaltata, o meglio all’inverso: gioco di parole tra Anvers e l’envers, all’inverso

Il tango nella stazione Argentina

L’astronauta di Champ de Mars

Per le altre immagini:

http://www.corriere.it/foto-gallery/esteri/14_agosto_26/metro-parigi-presa-in-parola-e44bf5ba-2d39-11e4-b2cb-83c2802e5fb4.shtml

Buongiorno con le foto di Franco Fontana

da ilpost.it

Il 15 ottobre 2014 inaugura la più grande retrospettiva allestita a Roma sul fotografo modenese Franco Fontana. Sono esposte oltre 130 fotografie: i paesaggi degli esordi fotografati negli anni ’60, le diverse ricerche dedicate alla città, le immagini scattate negli Stati Uniti, le fotografie dedicate al mare. La mostra – che si era precedentemente tenuta nella Casa dei Tre Oci a Venezia – verrà ospitata a Palazzo Incontro fino all’11 gennaio 2015. Franco Fontana è nato nel 1933 a Modena. Ha iniziato a fotografare negli anni Sessanta e ha frequentato altri autori concettuali tra cui Franco Vaccari, Claudio Parmeggiani, Luigi Ghirri e Franco Guerzoni. Fontana è attratto dal tessuto urbano, da suoi componenti come porzioni di muri, dalle stratificazioni della storia, dalla luce, dalle forme e dalle sovrapposizioni e, da sempre, si è dedicato al colore e all’astrattismo. Nel testo che ha scritto per spiegare la mostra, racconta: “Con l’aiuto del colore, la creatività diventa sinonimo di un movimento che genera vita. Ma il colore è anche sensazione fisiologica, interpretazione psicologica emozionale, ed è per questo fondamentale soprattutto nella fotografia. La forma è la chiave dell’esistenza, ed io cerco di esprimerla fotografando lo spazio, in correlazione con le cose coinvolte in esso. Lo spazio non è ciò che contiene la cosa ma ciò che emerge in relazione della cosa. Tutto ciò che ci circonda può venire ripreso per essere testimoniato con significato”. Nel 1963 ha esposto alla Terza Biennale Internazionale del Colore a Vienna. Da allora ha pubblicato circa 40 libri, ha esposto in musei pubblici e gallerie private di tutto il mondo, ha ottenuto importanti riconoscimenti e premi, in Italia e all’estero. Ha collaborato e collabora con riviste e quotidiani e molte sue opere sono state incluse nelle maggiori collezioni mondiali.

Texas, 1979

Puglia, 1987

Franco Fontana, Los Angeles, 1991

Baia delle Zagare, 1970

Per vedere le altre immagini:
http://www.ilpost.it/2014/02/19/franco-fontana/

Buongiorno con le foto scelte dal National Geographic Traveler

da internazionale.it

Selezionata tra 18mila immagini arrivate da tutto il mondo, la fotografia di una tempesta a Julesburg, in Colorado scattata da Marko Korošec, ha vinto il primo premio dell’edizione 2014 del concorso del National Geographic Traveler. Le categorie della competizione erano ritratto di viaggio, scene in esterno, senso del luogo e momenti spontanei. La giuria si è espressa tenendo in considerazione due criteri principali: la creatività e la qualità fotografica.

The independance day. Julesburg, Colorado, Stati Uniti (I premio)

 

Foggy small town. Český Krumlov, Repubblica Ceca

 

End of the world. Baños de Agua Santa, Ecuador

 

A well earned rest in the Sahara. Parco nazionale di Tassili N’Ajjer, Algeria.

 

Lightsource. Bagan, Birmania

 

Per vedere tutte le immagini:

http://www.internazionale.it/portfolio/un-mondo-di-foto

Buona serata con “Silent love”

da Youtube, caffeinamagazine.it

Vi siete mai innamorati sul treno? Se siete dei romantici a cui è capito o che vorrebbe capitasse, consigliamo questo bel cortometraggio, si chiama Silent Love e la regia è firmata da Giacomo Zanni. La sinossi racconta di due ragazzi che per per diversi giorni si incontrano sugli stessi posti, dello stesso vagone, dello stesso treno, casualità? Poi sguardi, sorrisi, incomprensioni. Un cortometraggio di 4 minuti, da vedere tutto d’un fiato. La sorpresa è dietro l’angolo perché, come si legge nella descrizione del video, “l’amore è un treno che corre su binari infiniti e ti investe senza avvisarti del suo arrivo” e tante volte, non ha neanche bisogno di parole!

 

Buongiorno con i disegni anamorfici di Alessandro Diddi

da focus.it

Il pisano Alessandro Diddi crea sculture tridimensionali utilizzando un semplice foglio di carta e una matita. Non c’è trucco, solo l’inganno del nostro cervello. Il disegno si sviluppa su un unico foglio e senza fotoritocchi.

http://www.focus.it/cultura/arte/illusioni-di-carta-i-disegni-di-alessandro-diddi#illusioni-di-carta-i-disegni-anamorfici-di-alessandro-diddi#img50079

Buongiorno con René Burri

da internazionale.it

Pablo Picasso a Cannes, nel 1957.

São Paulo, Brasile, 1960.

Il lago Kunming, Cina, 1964.

Il palazzo del congresso, a Brasilia, dell’architetto Oscar Niemeyer, 1997.

http://www.internazionale.it/portfolio/rene-burri-1933-2014/

Buongiorno con gli uomini e la sfida con la natura – II

da corriere.it

La natura sovrasta l’uomo, ne svela la caducità, la piccolezza e tutti i suoi limiti. Il confronto è schiacciante. Se non ci credete, guardate queste 28 incredibili immagini che vi mozzeranno il fiato: sono state raccolte da Bored Panda e provengono da tutto il mondo: son state scattate in momenti di perfetta illuminazione, quando è chiaro che l’uomo è piccolo, e ciò che ci circonda, invece, è infinito.

Reinhard Gaemlich

Bielorussia/Ivan Letochin

Death Valley National Park, California, USA/Troy Montemayor

Shelter Cove, California, USA/Casey Mccallister

Quiraing landslip, Skye, Scozia/Robert White

Nicolaus Wegner

Peter Svoboda

Stranocum,Irlanda/Stephen Emerson

Trolltunga rock, Norvegia/Alex Emanuel Koch

Per vedere tutte le foto:
http://www.corriere.it/foto-gallery/scienze_e_tecnologie/14_agosto_05/piccoli-uomini-sfidano-grande-natura-28-scatti-mozzafiato-3ddc245c-1cdb-11e4-af0c-e165f39759ba.shtml

Buongiorno con le copertine della Factory Records

da ilpost.it

(titolo originale: L’immagine della Factory Records, di Antonella Vendola – @antonellaven. 100 copertine della storica casa discografica indipendente inglese, che 35 anni fa cominciò a diffondere la sua comunicazione innovativa (e la musica dei Joy Division).

La Factory Records è stata probabilmente la più importante casa discografica indipendente inglese tra il 1978 e il 1992. Fu fondata a Manchester e produsse gruppi musicali di grande impatto nella storia della musica ma in più inaugurò un modo di concepire la produzione musicale legato intensamente alla comunicazione e a un’immagine grafica complessiva: più che una semplice casa discografica fu quello che oggi definiremmo un “brand” (e un produttore di “contenuti”), un simbolo riconoscibile sonoramente ma anche visivamente, grazie alle copertine e ai manifesti realizzati prima dal grafico Peter Saville e poi da tanti altri artisti. A 35 anni dall’uscita del primo disco della Factory abbiamo scelto le 100 copertine più belle del suo famoso catalogo, che insieme alla qualità delle sue produzioni musicali restano tra le cose più memorabili del suo successo.

FAC-329 Tasty Fish – The Other Two 1991 Design di DM

FBN-42 Better – Life 1985

FAC-113 Of The Matter – The Wake 1985 Design di Jackie Gribbon, The Wake

FACT-50 Movement – New Order 1981 Design di Peter Saville

FAC-23 Love Will Tear Us Apart – Joy Division 1980

 

FACD-154 Circuses & Bread – Durutti Column 1995 Design di 8VO

 

FACT-10 Unknown Pleasures – Joy Division 1979

Per altre immagini:
http://www.ilpost.it/2014/08/21/factory-records