L’ultimo libro di Recalcati? Un pamphlet di abbagliante banalità. Leggete Franco Rella, se volete capire l’amore

Massimo Recalcati, ne “Mantieni il bacio”, dell’amore dice quello che vogliamo sentirci dire: ammanta di retorica concetti strafritti. “Immagini e testimonianze dall’esilio” di Rella, invece, racconta davvero un percorso filosofico ai limiti. Lì dove l’amore incontra la morte

di Redazione, linkiesta.it, 8 aprile 2019

Il bastone. Il bacio è “Una discesa veloce di scale, di valico di montagna, di dirupo sul mare. Il cuore che precipita”. L’erotismo, “è come un vento di primavera una pioggia d’estate, una forza vitale anarchica”. Le citazioni civettuole – anzi, oscene perché mostrano l’immondo del pathos – non sono estratte dall’ultimo libro di Fabio Volo o di Francesco Sole, potrebbero far figura arlecchina, trasfigurate in versi, su Instagram. Sono tratte, piuttosto, dalle “Lezioni brevi sull’amore” di Massimo Recalcati, lo psicanalista sul sofà, Mantieni il bacio, così il titolo che le raduna, di fatto il canovaccio della recente trasmissione televisiva Rai, Lessico amoroso. Il libro, dedicato a Roberto Benigni, cita, nell’ordine: l’insegnante di pilates di Recalcati (si chiama Arianna, se v’importa), Jacques Lacan e Roland Barthes, per lo più, un po’ di Freud, un tot di Proust, Philip Roth (L’animale morente), Alberto Moravia e soprattutto lui, Recalcati medesimo. Tre volte in sei pagine – da p. 58 a p. 63 – spesso con la sgradevole didascalia “mi permetto su questo punto di rinviare a”, esercizio di narcisismo sul trapezio, esondazione di ego al cubo. Ma questi sono dettagli.

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