Umberto Galimberti: l’utopia come eredità del cristianesimo (2016)

da filosofia.rai.it, 23 agosto 2016

Umberto Galimberti filosofo e psicanalista, intervistato al Festival Materadio, la festa di Radio3 del 2016 “Utopie e Distopie”, parla di utopia. Galimberti definisce l’utopia una forma laicizzata del cristianesimo, nel senso che la religione cristiana considera sempre il passato negativo e il futuro positivo. Il peccato originale è il passato (negativo), la redenzione è il futuro (la salvezza). Questa visione ottimistica del futuro è stata recepita dalla scienza, che è profondamente cristiana, perché considera il passato ignoranza, il presente ricerca e il futuro progresso. Anche Marx, per il quale il presente è rivoluzione e il futuro è giustizia, è cristiano e anche lo stesso Freud lo è dato che considera il passato come trauma, il presente come analisi e il futuro come guarigione. Caduto il modello cristiano, in cui Dio garantisce la speranza del futuro, secondo Galimberti anche l’Utopia deve cedere. È il senso della dichiarazione della morte di Dio che aveva fatto Nietzsche. Se Dio è morto, anche la speranza nell’avvenire come miglioramento del passato, che ha caratterizzato tutta la cultura occidentale in quanto cultura cristiana, è finita.

Vai al link:

http://www.filosofia.rai.it/articoli/umberto-galimberti-l%E2%80%99utopia-come-eredit%C3%A0-del-cristianesimo/38225/default.aspx

Annunci