Giochi: Rivoltella (Cremit), la violenza fictional predispone a quella “vera”

di Redazione, liberoquotidiano.it, 19 aprile 2014 “Consumare violenza fictional può produrre, per modellamento, una maggiore predisposizione all’uso di quella stessa violenza”. E’ quanto sostiene Pier Cesare Rivoltella, docente all’Università Cattolica di Milano, dove dirige il Cremit, Centro di ricerca per l’educazione ai media, alle informazioni e alla tecnologia. Una vecchia teoria freudiana sostiene, spiega Rivoltella […]

Visionari: “Sigmund Freud”

da rai.tv, 21 aprile 2014

Sigmund Freud – Senza di lui non parleremmo di inconscio, lapsus, complesso di colpa. Daremmo forse meno importanza ai sogni. Senza di lui, non ci sarebbero stati i surrealisti. Forse James Joyce non avrebbe scritto l’Ulisse né Proust la Ricerca e forse non potremmo parlare “scientificamente” di sesso. “Compagni di viaggio” di Corrado Augias in studio saranno il filosofo Umberto Galimberti, lo psichiatra Luigi Cancrini, il sociologo della scienza Massimiano Bucchi, lo storico Gustavo Corni e il sociologo Ilvo Diamanti.

Vai al link:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f5752d2f-16b4-4e04-93d4-b0fd6d5bee64.html

VISIONARI di Corrado Augias, FREUD Rai3 22.4.14 di segnalazioni

Buongiorno con Matisse (in opera e parole)

Alcune immagini della Chapelle du Rosaire di Vence

In un suo articolo* Giuseppe Frangi racconta che Henri Matisse, al culmine del successo, si dedicò anima e corpo al progetto di una cappella per un convento di suore domenicane. Dopo aver spiegato come l’artista arrivò a prendere tale decisione, l’autore conclude così il suo pezzo: «Quando Picasso che di Matisse era amico e grande estimatore, nella sua brutalità, contestò questa sua scelta, Matisse con molta calma e con grande delicatezza, gli rispose così: “Io gli ho detto: faccio la mia preghiera, e voi pure e lo sapete bene: quello che noi cerchiamo di trovare con l’arte, è la gioia della nostra prima comunione”. E poi ancora: “C’è bisogno di un coraggio per l’artista, che deve vedere le cose come le vedesse per la prima volta: bisogna vedere ogni cosa per tutta la vita come quando si era bambini”».

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*L’articolo di Giuseppe Frangi è Matisse, Vence, la vetrata dell’Albero della vita, pubblicato su piccolenote.it: da tale articolo è tratta la prima immagine di questo post; le altre immagini sono attinte dal web.

Al link qui sotto trovate il testo integrale dell’articolo citato:

http://www.piccolenote.it/17164/matisse-vence-la-vetrata-dellalbero-della-vita

Un po’ Foscolo un po’ Fonzarelli, così Recalcati va a menar Lacan per l’aia

di Guido Vitiello, Il Foglio, 19 aprile 2014* Chi consolerebbe, oggi, Luigia Pallavicini caduta da cavallo? Che domande! Massimo Recalcati disceso dalla moto. T’imbatti, in libreria, nella locandina gigante del suo ultimo saggio e non riesci a staccare lo sguardo da quel giubbotto di pelle nera su maglia nera, da quel bavero rialzato, da quella […]

Un libro contro Freud e contro genitori distaccati e mai troppo amorevoli

di Redazione, mammamia.corriere.it, 18 aprile 2014 “Troppo spesso si parla di bambini in modo errato, senza alcun riferimento scientifico e soprattutto deleterio per i bambini stessi e per i loro genitori,” dice Alessandro Costantini, psicoterapeuta, sessuologo e psicologo giuridico che lavora come consulente tecnico di parte nei procedimenti per l’affidamento dei figli e nei casi […]

Thanopulos: “Vivere in superficie”

La negazione del desiderio è la malattia della nostra epoca: un’anoressia di vita molto diffusa che pretende di ridurre il piacere del vivere al minimo indispensabile per la sopravvivenza fisica e emotiva di Sarantis Thanopulos, il manifesto.it, 18 aprile 2014 L’allarme è lan­ciato dal Guar­dian: in Gran Bre­ta­gna ogni anno si fanno più di 50 milioni di […]